venerdì 20 giugno 2014

10 Climi e regioni climatiche - La regione artica

LE REGIONI CLIMATICHE IN EUROPA

Anche se la conformazione dell’Europa, con le penisole e i mari che abbiamo già visto, determina condizioni climatiche molto varie nel giro di pochi chilometri, nel nostro continente si possono distinguere 5 grandi regioni climatiche, cioè 5 aree caratterizzate da un certo clima, che fa crescere una certa flora, che permette la vita di una certa fauna.
Esse sono:
- la regione artica
- la regione continentale fredda
- la regione atlantica
- la regione mediterranea
- la regione continentale temperata.


Prima di studiarle, memorizza quanto riportato nell’immagine seguente:



LA REGIONE ARTICA


DOVE SI TROVA
Attorno al Circolo Polare Artico (66° 33’ di latitudine) e fino al Polo Nord.
Interessa la Norvegia, la Svezia, la Finlandia e la Russia settentrionali e buona parte dell’Islanda.
CLIMA
TEMPERATURE: molto fredde nella stagione invernale (che nelle zone più a nord può durare fino a 9 mesi), fresche (di pochi gradi superiori allo zero) nella breve stagione estiva.
Nel mare queste basse temperature provocano il formarsi della banchisa (uno strato di ghiaccio molto spesso) attorno al Polo Nord, mentre a latitudini più basse ghiaccia soltanto uno strato superficiale. Nella terra si forma il permafrost, uno strato di ghiaccio che è permanente in profondità, mentre in superficie varia a seconda delle stagioni (durante l’estate si scioglie e provoca acquitrini e fango).
PRECIPITAZIONI: non particolarmente abbondanti e di solito a carattere nevoso; date le basse temperature, però, la neve rimane sul terreno per tutta la durata del lungo inverno.
VENTI: freddi e costanti, poiché mancano rilievi che li possono trattenere.
FLORA
Nelle zone più settentrionali troviamo la tundra, una vegetazione di muschi, funghi e licheni (e nelle zone più meridionali anche di erbe e rare piante basse), che vegetano soltanto durante l’estate.
Più a sud (all’incirca tra i 55 e i 70 gradi di latitudine) troviamo la taiga, una foresta di conifere, in prevalenza pini, abeti e larici. Al confine dell’Europa artica possono crescere anche alberi di latifoglie, in particolare betulle.
FAUNA
Nonostante il grande freddo, nelle zone della banchisa vivono numerosi animali: l’orso polare, in particolare, e in mare la foca, il tricheco (nelle isole Svalbard, in Norvegia), la megattera, il narvalo, il beluga, il calamaro gigante.
Nella tundra vivono la renna, la volpe artica, l’ermellino, il bue muschiato, il lemming. Moscerini e zanzare spuntano numerosi durante la stagione estiva, così come numerose specie di uccelli che nidificano nel periodo meno freddo.
Nella taiga vivono renne, alci, ermellini, visoni, volpi, lupi, linci, cervi, caprioli, ghiottoni, orsi bruni, castori e numerose specie di uccelli.
CARATTERISTICHE PARTICOLARI
Quando arriva l’estate, la banchisa può spezzarsi, originando gli iceberg, che sono molto pericolosi per la navigazione.
Nella stagione estiva nell’Europa artica si assiste al fenomeno del sole di mezzanotte; infatti oltre il Circolo Polare Artico il Sole rimane sopra l’orizzonte, cioè non tramonta mai, per tutte le 24 ore che formano un giorno (questo avviene per sei mesi al Polo Nord, per un numero di giorni sempre minore a mano a mano che ci spostiamo alle latitudini inferiori).
Nelle zone artiche si verifica anche il fenomeno dell’aurora boreale, un fenomeno ottico dell’atmosfera terrestre, caratterizzato da bande luminose azzurre, verdi o rosse che compaiono nel cielo.
POPOLAZIONE
L’Europa artica è poco popolata; il gruppo più numeroso è quello dei Sami (o Lapponi) che vivono in Lapponia e allevano renne (un tempo erano nomadi, ora non più). In Islanda la popolazione è dedita soprattutto alla pesca.

LE IMMAGINI:

Una nave rompighiaccio nella banchisa polare artica

Terreno ghiacciato dal permafrost

Nevicata in Norvegia

Muschi e erbe nella tundra

Estate artica in Lapponia

Vegetazione della tundra

Taiga autunnale in Finlandia

Taiga finlandese ai bordi del fiume Kitka

Un orso polare

Lupo della tundra euroasiatica

Un cervo nella taiga

Un ermellino mentre si nutre di bacche

Una renna

3 belughe

Iceberg artico

Sole di mezzanotte

Aurora boreale in Norvegia

9 Mari, penisole e isole in Europa

L’EUROPA FISICA: MARI, PENISOLE, ISOLE

I MARI

L’Europa è bagnata da due mari principali, l’Oceano Atlantico a nord-ovest e il Mar Mediterraneo a sud. Però, le penisole e le isole di cui è ricca l’Europa formano una gran numero di mari più piccoli (o mari interni), che prendono vari nomi. Questi mari interni sono collegati tra di loro da numerosi stretti e canali.



L’Oceano Atlantico si può dividere in quattro mari interni principali:
- il Mare del Nord, tra la Gran Bretagna e la Scandinavia, è molto aperto nella parte settentrionale, dove comunica con l’Atlantico, mentre a sud presenta lo Stretto di Calais, che comunica con il Canale della Manica e quindi di nuovo con l’oceano;
- il Mare d’Irlanda, tra l’Irlanda e la Gran Bretagna, è piuttosto piccolo; comunica con l’Atlantico attraverso il Canale del Nord e il Canale di San Giorgio;
- il Mar Baltico è un mare poco profondo che penetra tra la Scandinavia e l’Europa russo-baltica, dividendosi a nord nel Golfo di Botnia, a est nel Golfo di Finlandia; è collegato con il Mare del Nord dagli stretti di Skagerrak e di Kattegat;
- il Mare di Barents, nell’Europa settentrionale, tra Mar di Norvegia e Mar Glaciale Artico, entra tra le Finlandia e la Russia formando il Mar Bianco.
Nel tratto che bagna la Norvegia l’Oceano Atlantico prende il nome comunemente di Mar di Norvegia (è un mare che entra decisamente nella terraferma attraverso i fiordi, delle profonde valli scavate dai ghiacci e poi sommerse dal mare); nella parte di sud-ovest dell’Europa esso forma il Golfo di Biscaglia (tra Francia e Spagna).

Il Mar Mediterraneo si allunga in direzione est-ovest tra l’Europa e l’Africa del Nord, bagnando nel tratto di levante le coste del Medio Oriente (Asia).
Esso comunica a ovest con l’Oceano Atlantico mediante lo Stretto di Gibilterra e a est con il Mar Rosso (e l’Oceano Indiano) attraverso il Canale di Suez (un canale artificiale aperto nel 1869).
Anche il Mar Mediterraneo viene diviso da isole e penisole in una serie di mari interni: i principali sono il Mar Ligure, il Mar Tirreno, il Mar Ionio e il Mare Adriatico attorno all’Italia, il Mar Egeo tra la Grecia e la Penisola Anatolica e il Mar Nero, completamente compreso tra Europa e Asia. Il Mar Nero è collegato al Mediterraneo attraverso i due stretti dei Dardanelli e del Bosforo, che formano al loro interno il Mar di Marmara; inoltre ha un suo mare interno, il Mar d’Azov, delimitato dalla Penisola di Crimea.
Infine tra Europa e Asia si estende il Mar Caspio, che in realtà è un grande lago salato, ma viene chiamato mare per le sue grandi dimensioni, per le sue origini e perché le sue acque sono salate.

Alcune immagini dei mari europei:
L’Atlantico sulla costa islandese
Estrazioni nel Mar di Barents
Il Mediterraneo sulla costa andalusa
(Spagna)
L’Atlantico a Cabo da Roca 
(Portogallo)
Il Mar Nero visto dal Bosforo
Mar Egeo

LE PENISOLE

L’Europa stessa è in fondo soltanto una penisola a ovest dell’Asia, però viene distinta come un continente a sé stante per la sua storia, complessivamente del tutto diversa da quella dell’Asia.
Il corpo del continente europeo è costituito da una zona continentale, che va dalla Francia alla Russia; da questo corpo partono una serie di penisole più o meno grandi. Da nord e in senso antiorario troviamo:
- la Penisola di Kanin
- la Penisola di Kola
- la Penisola Scandinava (o Scandinavia)
- la Penisola di Jutland (o Jylland, in lingua danese)
- la Penisola Iberica
- la Penisola Italiana
- la Penisola Balcanica (che nella sua parte terminale forma una penisola a sé stante, chiamata Peloponneso)
- la Penisola di Crimea.
Ricorda, inoltre, che la penisola che si estende tra il Mar Nero e il Mediterraneo si chiama Penisola Anatolica (o Anatolia).

Alcune immagini di penisole europee:
Fiordo norvegese
La Penisola d’Istria nel Mar Adriatico
Promontorio nella Penisola di Crimea

LE ISOLE

Le isole europee più grandi sono quelle che si trovano nell’Oceano Atlantico:
- la Gran Bretagna
- l’Irlanda
- l’Islanda.
Nel Mar Glaciale Artico troviamo l’isola di  Spitsbergen (appartenente alla Norvegia) e l’arcipelago della Novaja Zemlja (Russia).
Nel Mar Baltico c’è l’isola di Sjælland (Danimarca).
Nel Mediterraneo le maggiori isole sono la Corsica (Francia), la Sardegna e la Sicilia (Italia), Creta e Rodi (Grecia) e Cipro (che però viene considerata appartenente all’Asia); nel Mediterraneo si trova anche l’arcipelago delle Baleari (appartenente alla Spagna, così come l’arcipelago delle Canarie, che si trova in pieno Oceano Atlantico, a ovest della costa africana; sempre in pieno Oceano si trova anche l’arcipelago delle Azzorre, appartenente al Portogallo).
Sia nell’Oceano Atlantico sia nel Mar Mediterraneo ci sono molte altre isole o arcipelaghi di dimensioni minori.


Alcune immagini di isole europee:

L’isola di Novaja Zemlja vista da satellite
(Russia)
L’isola di Fair nell’arcipelago delle Shetland
(Regno Unito)
Isola delle Fær Øer (Danimarca)
L’isola vulcanica di Stromboli (Italia)
Spiaggia alle Canarie (Spagna)
Turisti a Makrigialos nell’isola di Creta (Grecia)

8 L'idrografia in Europa



L’EUROPA FISICA: L’IDROGRAFIA

I FIUMI

Quasi tutti i fiumi europei hanno una lunghezza modesta, se confrontati con i fiumi dell’Africa, dell’Asia e dell’America. I più lunghi si trovano in Russia, nella Penisola Balcanica (che ha un grande bacino interno) e sul versante atlantico: qui ci sono molti fiumi che superano i 1.000 chilometri di lunghezza.
Invece i fiumi del versante mediterraneo sono più corti, perché i monti sono vicini alle coste.
Quasi tutti i grandi fiumi europei sono navigabili per buona parte del loro corso, perché hanno un regime regolare (cioè hanno acqua in tutti i periodi dell’anno). Inoltre, soprattutto nell’Europa centrale, sono stati costruiti nel corso dei secoli molti canali artificiali che permettono una buona navigazione tra i vari Paesi.

Nella tabella sottostante sono riportati, in ordine di lunghezza, i principali fiumi europei:
FIUME
LUNGHEZZA
in KM
IMMAGINI
Volga
Danubio
Ural
Dnepr
Kama
Don
Pečora
Dnestr
Reno
Elba
Vistola
Dvina occidentale
Loira
Tago
Tibisco
Mosa
Sava
Ebro
Duero
Rodano
Senna
Dvina settentrionale
Guadiana
Drava
Guadalquivir
Po
Marica
Adige
Tevere
Tamigi
3.531
2.860
2.428
2.285
2.032
1.870
1.809
1.352
1.326
1.165
1.047
1.020
1.012
1.007
976
950
940
910
897
812
776
744
744
720
657
652
490
410
405
346

Il Volga nei pressi di Samara nella Russia europea di nord-est

Il Danubio verso la foce

La Senna a Parigi
Il Ponte Vasco de Gama (lungo 17,2 chilometri) sul Tago a Lisbona
Il Dnepr a Kiev

I LAGHI

I laghi europei sono concentrati nella zona russo-scandinava (attorno al Mar Baltico) e nella zona alpina. I più grandi sono il Làdoga (18.400 km²) e l’Onega (9.610 km²) in Russia, seguiti dal Vänern (in Svezia) e dal Saimaa (in Finlandia). La Finlandia è in assoluto la regione con la maggiore concentrazione di laghi in Europa. I laghi europei sono in prevalenza di origine glaciale.
L’area alpina ha laghi più piccoli, ma anche più profondi: i maggiori sono il Lago di Ginevra e il Lago di Costanza (in Svizzera) e il lago di Garda e il Lago Maggiore (in Italia).
Nella Pianura Ungherese si trova il Balaton, un lago un poco più grande di quello di Ginevra, che probabilmente è il residuo di un antico mare.
Da ricordare che in Italia ci sono alcuni piccoli laghi di origine vulcanica (il Lago di Bolsena e il Lago di Bracciano).

Nella cartina puoi individuare la posizione dei fiumi e dei laghi europei:


Alcune immagini di laghi europei:
Il Lago Ladoga
Lago Onega
Lago di Ginevra
Lago di Garda
Lago Balaton
Lago di Bolsena


7 Il rilievo in Europa

L'EUROPA: CARATTERISTICHE FISICHE

IL RILIEVO

L’Europa si estende nell’emisfero boreale tra 71° e 34° di latitudine nord e tra 10° di longitudine Ovest e 68° di latitudine Est.
Ha una superficie di circa 10,4 milioni di chilometri quadrati, corrispondenti al 7% delle terre emerse. A Est è unita all’Asia, di cui forma una grande penisola dal punto di vista geografico; ma dal punto di vista storico-culturale l’Europa è considerata un continente a sé. Per dividere l’Europa dall’Asia sono stati scelti i Monti Urali, in Russia.


L'Europa e gli altri continenti:
I MONTI DELL’EUROPA

L’Europa non ha grandi e imponenti catene montuose come l’Himalaya in Asia, o le Montagne Rocciose in America; non ha nemmeno vaste pianure. In Europa c’è un continuo alternarsi di montagne e colline, bassopiani e pianure, che rendono il nostro continente molto vario.
L’altezza media dell’Europa è di 340 metri, assai inferiore a quella degli altri continenti.
Dal punto di vista morfologico (o del rilievo) possiamo distinguere in Europa 2 zone:
- la zona settentrionale, dove troviamo soprattutto pianure e rilievi piuttosto bassi
- la zona meridionale, dove prevalgono i monti e le pianure sono poco estese.
Le montagne della parte settentrionale si distinguono da quelle della parte meridionale anche per l’età geologica: infatti i monti settentrionali sono molto antichi (si sono formati da 600 a 225 milioni di anni fa) e quindi hanno subito per milioni di anni l’erosione del vento, della pioggia, dei ghiacci; questo li ha fatti abbassare di altitudine e assumere delle forme tondeggianti.
I monti meridionali sono più giovani (si sono formati da 65 a 2 milioni di anni fa), perciò hanno avuto una minore erosione e sono più alti, più aguzzi e con versanti ripidi.

Nella cartina seguente puoi vedere le principali catene montuose europee:


Se vuoi ascoltare una lezione sul rilievo europeo, clicca sul link seguente:
Il rilievo europeo

Nelle immagini seguenti puoi notare le differenze tra i monti più antichi dell’Europa (a sinistra) e quelli più giovani (a destra):

Urali
Alpi
 
Alpi Scandinave
 
Pirenei
 
Massiccio Centrale
 
Carpazi
 
Monti Grampiani
 
Caucaso


I VULCANI

In Europa ci sono molti vulcani. In particolare
- in Italia (l’Etna, il Vesuvio, lo Stromboli, Vulcano sono vulcani ancora attivi, ma numerosi sono anche i vulcani spenti, come il Monte Amiata),
- in Islanda (che ha circa 130 vulcani attivi, tra cui quelli sottostanti il ghiacciaio Vatnajokull),
- in Spagna (le isole Canarie sono di origine vulcanica),
- in Portogallo (le isole Azzorre sono di origine vulcanica)
- in Francia (la regione dell’Alvernia caratterizzata dal Massiccio Centrale che è un sistema vulcanico estinto).

Nelle immagini sottostanti puoi vedere alcuni vulcani europei:


LE COLLINE DELL’EUROPA

L’Europa è ricca di sistemi collinari diffusi un po’ ovunque, di solito nelle zone circostanti le catene montuose; ad esempio nei pressi delle Alpi, degli Appennini, degli Urali, delle Alpi Scandinave, dei Pirenei, dei Carpazi e così via.
Sistemi collinari a sé stanti possiamo individuarli in Francia (le colline della Champagne), in Islanda, in Irlanda (le Midlands centrali), in Spagna, in Germania e in tutta l’Europa orientale (il Rialto del Valdaj e le Alture del Volga in Russia).
Numerosi sono anche gli altopiani, come per esempio la Meseta spagnola (che ha un’altitudine media di 600 metri) o il Ripiano Podolico in Ucraina.
Ma più che conoscere il nome delle colline europee è interessante sapere la loro origine. In Europa possiamo individuare 3 tipi di colline:
- le colline nate dall’erosione delle montagne
- le colline di origine morenica (cioè formate dai detriti trasportati a valle dai ghiacciai)
- le colline di origine vulcanica.

Nelle immagini seguenti puoi vedere alcuni sistemi collinari europei:

Colline della Champagne
Colline dell’Appennino Toscano
 
Colline norvegesi
Rialto del Valdaj
 
Colline scozzesi
 
Altopiano della Meseta

LE PIANURE DELL'EUROPA

Per quanto riguarda le pianure, l’Europa si può dividere in due zone:
- la zona settentrionale è quella più ricca di pianure: si tratta di terreni che vengono chiamati bassopiani o scudi, hanno un’origine antichissima e sono stati erosi fino alle forme attuali da grandi ghiacciai, che hanno levigato il terreno e lasciato alcune tracce della loro presenza nelle colline moreniche distribuite un po’ ovunque. Le due massime pianure sono il Bassopiano germanico (o germanico-polacco) e il Bassopiano sarmatico;
- la zona meridionale è meno ricca di pianure, perché le catene montuose sono spesso vicine alla costa; si tratta di pianure alluvionali (cioè formate dai detriti portati dai fiumi che scendono dalle montagne) e non sono molto estese. Le principali sono il Bassopiano francese nella Francia nord-occidentale, la Pianura padana in Italia, la Pianura ungherese tra le Alpi orientali e i Carpazi, la Valacchia tra i Carpazi e i Balcani.
Un discorso a sé merita la Depressione caspica, che si trova a nord del Mar Caspio: si tratta di una grande area pianeggiante che si trova sotto il livello del mare e che si è formata da un antico oceano che si estendeva in questa zona.


In Europa (ma anche negli altri continenti) le zone pianeggianti sono tutte densamente abitate e coltivate e sono piuttosto rare le aree dove cresce ancora la vegetazione spontanea (per lo più boschi di latifoglie); spesso si tratta di aree protette.

Nelle immagini seguenti puoi vedere alcune pianure europee:

    Pianura padana

    Puszta ungherese

    Un fiume scorre nel Bassopiano sarmatico in Lettonia