Approfondimenti

venerdì 20 giugno 2014

14 La regione continentale temperata

LE REGIONI CLIMATICHE IN EUROPA

LA REGIONE CONTINENTALE TEMPERATA



DOVE SI TROVA
Nel cuore dell’Europa, dalla Francia alla Germania, dalla Polonia alla Russia, dagli Stati Balcanici all’Ucraina; in più, si trova in zone marginali del continente, come la Pianura Padana e gli Appennini, la zona meridionale della Penisola Scandinava e una zona tra Mar Nero e Mar Caspio.
Le zone colorate in grigio nella cartina soprastante, hanno un clima arido, che possiamo considerare una manifestazione estrema del clima continentale temperato.
CLIMA
TEMPERATURE: generalmente calde d’estate e fredde d’inverno (con una forte escursione termica, tanto più evidente, quanto più ci si allontana dal mare), le temperature dipendono anche dalla latitudine e dall’altezza del sole nell’arco delle stagioni.
PRECIPITAZIONI: mano a mano che ci si allontana dalle zone costiere e mano a mano che si va a Est, le precipitazioni diminuiscono sensibilmente. D’inverno possono assumere facilmente carattere nevoso.
VENTI: variabili: umidi se provenienti dall’Atlantico, freddi se provenienti dalla Russia siberiana.  
Poiché la regione è molto vasta, le condizioni climatiche sono molto variabili, sia a seconda della latitudine, sia a seconda della longitudine (le zone più orientali sono infatti piuttosto lontane dal mare). Le zone aride sono caratterizzate da scarsa piovosità, soprattutto d’estate, quando la pioggia è quasi assente.
FLORA
La regione continentale temperata è caratterizzata dalle foreste di latifoglie e dalle praterie: gli alberi tipici delle foreste sono querce, farnie (un tipo di quercia), tigli, olmi, cerri, aceri, betulle, carpini bianchi. Le praterie sono contraddistinte dalle piante erbacee, in particolare nella puszta ungherese, che è la prateria più grande.
Nella steppa delle zone aride crescono erbe e qualche arbusto.
FAUNA
Le foreste di latifoglie sono il regno di cervi, volpi, lupi, roditori, vari uccelli, lucertole, serpenti e tartarughe.
Nelle praterie un tempo vivevano grandi mammiferi erbivori, oggi quasi estinti o, in alcuni casi, reintrodotti (come il bisonte europeo); oggi ci vivono soprattutto lepri, ricci, talpe, oppure gallinacei come i galli cedroni, le quaglie e i fagiani e volatori come i passeri e i rapaci, nonché anfibi (rane e rospi, salamandre) e piccoli rettili (lucertole e ramarri). Ma la fauna più ricca delle praterie è quelle degli insetti: api, maggiolini, farfalle, formiche, coccinelle e altri invertebrati che vivono nel terreno (chiocciole, lombrichi, e ragni) che sono il nutrimento di vari uccelli e di animali insettivori.
Nella steppa possiamo trovare soprattutto i roditori e gli ungulati (tra cui i cavalli e l’antilope della steppa); la puzzola e la volpe sono i principali animali da preda; tra gli uccelli i più diffusi sono il gheppio, la gru e l’aquila.
CARATTERISTICHE PARTICOLARI
Tutta questa regione ha visto nei secoli ridursi enormemente le zone di flora spontanea; oggi sono quasi scomparse, sostituite da campi coltivati e da centri abitati e industriali. Se qua e là ci sono ancora grandi foreste (ma molto meno di quanto poteva esserci secoli fa), ciò è dovuto principalmente alla creazione di parchi e riserve, studiate appositamente per la conservazione della flora e della fauna originarie di questa regione. Persino la steppa, pur non essendo molto abitata, è stata trasformata in un vasto terreno da coltivare: del resto qui i suoli sono neri e fertili, ricchi di humus e minerali, e quindi particolarmente favorevoli alla coltivazione dei cereali.
POPOLAZIONE
Essendo il territorio per la maggior parte pianeggiante, le attività agricole sono abbondantemente praticate, anche se va fatta una distinzione tra i territori occidentali (dove l’agricoltura è stata razionalizzata e diversificata ed è molto redditizia) e quelli orientali, dove il socialismo sovietico non è riuscito a ottenere gli stessi risultati dell’Europa dell’Ovest. Nell’Europa occidentale accanto all’agricoltura è molto praticato l’allevamento, soprattutto di bovini da latte e da carne, ma anche di suini, ovini e pollame. Nell’Europa orientale prevale la monocoltura (cioè la coltivazione di un solo prodotto), in particolare di cereali, ma anche di  barbabietola, tabacco, girasole e colture foraggere.

LE IMMAGINI:

Foresta di latifoglie in Polonia

Aceri in Russia

Prateria nella Pianura della Valacchia

L’aridità della Meseta spagnola

Steppa russa a fine estate

Steppa russa in primavera

Campagna tedesca

Campi di girasoli in Ucraina

Allevamento di maiali nella Pianura Padana

Bisonti europei nella riserva naturale della Foresta di Białowieża in Polonia

Due esemplari di antilope saiga (Saiga tatarica) nella steppa russa

Tartaruga lungo un fiume russo

Aquila della steppa russa

Una farfalla (Lycaena dispar) nelle pianure della Romania

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